Il taglio a brillante

Spesso il termine brillante viene ritenuto un sinonimo diamante, e ciò può indurre spesso in errori e fraintendimenti.  In realtà, per quanto questi termini siano legati a doppio filo, sono relativi a due concetti ben distinti.
Con diamante, infatti, si fa riferimento alla natura del minerale, mentre con brillante ci si riferisce più specificamente al nome del taglio.

Ciò significa, ad esempio, che ipoteticamente sarebbe possibile produrre un rubino taglio brillante. Tuttavia, l’importante legame che unisce i due termini “diamante” e “brillante”, è dovuto al fatto che il taglio cosiddetto “a brillante” moderno è stato ideato appositamente creato per esaltare le proprietà e le caratteristiche uniche di questo straordinario minerale.

Nel 1919 Marcel Tolkowsky, all’epoca  uno dei personaggi più influenti nello studio dei diamanti, scrisse il noto trattato “Diamond Design” nel quale, sulla base di studi gemmologici, concepiva un modello matematico del modo in cui la luce si comportava all’interno del diamante.

Dato che ogni minerale possiede caratteristiche fisiche e chimiche uniche, anche la luce, una volta penetrata  all’interno di una gemma trasparente, vi manterrà un comportamento univoco, e per sfruttare al meglio tale caratteristica, per ogni minerale sono state codificate delle regole di taglio personalizzate e atte a valorizzarne la lucentezza, la brillantezza e nell’insieme la totalità della resa estetica.

Il taglio a brillante moderno ideato da Tolkowsky, ottimizza al meglio le
proporzioni e gli angoli del diamante per donare ad esso la bellezza che contraddistingue questa pietra e illuminare tutto ciò che la circonda con i suoi meravigliosi riflessi.

Non è un caso che il taglio sia proprio una delle 4 caratteristiche che si analizzano per valutare un diamante, ovvero una delle 4C (Cut = taglio) che abbiamo visto nel post dedicato alla valutazione dei diamanti.

Un taglio è di qualità quando rispetta le proporzioni e le angolazioni dettate dalle regole descritte sopra.

L’importanza della selezione

Un buon taglio influisce moltissimo sulla resa estetica di una gemma. Nel diamante bianco questa proprietà è ancora più evidente poiché qualora non fosse tagliato correttamente, la sua luce risulterebbe spenta e la distribuzione non omogenea.

In fase di selezione di un diamante è sempre molto importante tenere conto dell’aspetto del taglio, sia che si tratti di una pietra dalle dimensioni generose, sia che si tratti di un diamante molto piccolo, ma che andrà a costruire una composizione come ad esempio nel caso di un pavé di diamanti. Se ben selezionato, questo restituirà una luce di una bellezza tale da essere paragonabile solo alla rarità e al pregio del minerale di cui è composto.